
Revenhunt
Bellard Richmont crea un romanzo dark contemporaneo
Revenhunt è uno dei romanzi più recenti che mi ha conquistato.
Ho conosciuto di persona l’autore non molto tempo addietro e, dopo esserci molto confrontati per tramite di contatti virtuali, è stato un toccasana.Senza nascondere alcunchè, posso dire che lo ritengo uno degli Autori al quale mi sento più vicino come ambientazione. Il suo approccio a quello che io chiamo soprannaturale, e quello che molti altri chiamano urban fantasy o altri generi letterari analoghi, è molto affine al mio.
Una cosa è chiara sin da subito, leggendo la sua opera. Il fondamento dell’ambientazione che ha creato è frutto di un lungo studio. Chissà quanti testi avrà letto e quanti altri ancora ne leggerà per dare vita ai suoi racconti sempre al limite e dove i suoi personaggi sono tutto tranne che stereotipati.
In Revenhunt, dove il titolo è un gioco di parole che non svelo per non spoilerare, ci troviamo di fronte a una classica serie di eventi, ma viste sotto una lente spietata e immersi nel vero fulcro dell’ambientazione: Bellard prende dei capisaldi del genere soprannaturale e dà vita a una struttura complessa, coerente e che sottende a regole. Regole che possono essere infrante, a caro prezzo. Carissimo.
La redenzione nei personaggi di Bellard è quasi impossibile. Dico quasi, perchè l’Autore pur narrando di eventi delittuosi o orribili, non è fondamentalmente negativo o pessimista. Mi viene da dire più realista, in alcuni casi sfocia nel cinismo. Ma non stona, nel contesto, anzi. La redenzione di un personaggio paga un prezzo così alto che alla fine della lettura viene da dire “Non poteva che essere così…” e qualsiasi altro finale sarebbe sembrato fuori posto.
Per chi vuole affrontare una storia a tinte fosche e dark, dove la luce è sempre un lumicino in procinto di spegnersi con un soffio, Revenhunt è una bella occasione.
Menzione di nota la possibilità di leggere il libro con una vera e propria colonna sonora: a ogni capitolo è associata una canzone, scelta accuratamente dall’Autore.
Per quel che mi riguarda, solo due o tre titoli mancavano alla mia playlist.
Buona lettura… e buon ascolto.